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il mattino ha l’orzo in bocca

schermo 2016-03-07 alle 18.32.11

2015 olio su tela di lino cm. 80 x 80

 

Il mattino ha l’orzo in bocca”

Aromi, profumi, sapori, affiorano lievi in ricordi di altri tempi. L’orzo, la preziosa bevanda cara a Ippocrate, protagonista delle umili tavole dei nostri nonni.

Dipinto giocato su tonalità brune e ocra ad eccezione del canovaccio che irrompe discreto sulla scena ma senza imporsi, lasciando protagonista il vecchio bollitore del latte, la cui tenue lucentezza dell’alluminio, cattura l’attenzione dello spettatore. La ruggine che ricopre lo strumento per tostare l’orzo testimonia lo scorrere del tempo: attrezzo ormai sconosciuto e in disuso.

Gli oggetti, disposti su di uno stesso piano prospettico, lievemente sormontanti l’uno su l’altro, diventano protagonisti di scena, come attori che salutando il pubblico, attendono il plauso finale.

Volutamente alcuni dettagli degli oggetti sono inghiottiti nell’ombra, un’ombra leggera e serena, altri invece sono messi in risalto dalla luce del mattino che li inonda e li avvolge. Tutto ciò per creare un’atmosfera intima e circoscritta, tutto è pronto: l’orzo fumante, il pane spezzato, la buona colazione ha inizio e ci predispone ad un nuovo giorno.

Amo questo dipinto, pensato e progettato per lungo tempo, perché nel realizzarlo, ho riprovato piacevoli emozioni e sensazioni sopite e ha soddisfatto a pieno la mia idea iniziale.


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