Il mito dell’altalena

2015
Olio su tela di lino
cm 70×50
Il mito dell’altalena è un mito poco conosciuto. Nato ad Atene, racconta una storia drammatica e allo stesso tempo a lieto fine.

La perfida Clitennestra, che d’accordo con il suo amante Egisto aveva ucciso il marito Agamennone, viene uccisa dal figlio Oreste che vuole vendicare il padre.

Perseguitato dal rimorso, Oreste fugge, inseguito dalle Erinni e dalla sorellastra Erigone, figlia che Clitennestra aveva avuto da Egisto, ma quando giunge ad Atene, viene assolto perché la dea Atena, esprimendo ciò che pensavano molti greci, decretò: “Il vero genitore non è la madre ma il padre”. Erigone disperata di fronte a tale ingiustizia, si toglie la vita impiccandosi. La notizia si diffonde e le vergini ateniesi, come se fossero state contagiate, iniziano ad uccidersi in massa sempre con l’impiccagione. La città rischia di estinguersi e gli ateniesi preoccupatissimi si rivolgono all’oracolo di Apollo, il quale suggerisce di costruire delle altalene, in modo che le ragazze possano dondolarsi nell’aria come quelle che si impiccano, ma senza perdere la vita. La città è salva, gli ateniesi felici e l’altalena diviene il gioco preferito dalle ragazze di tutti i tempi.

Opera esposta nel 2018 allo SPAZIO HAJECH a Milano, nella mostra: IN PIENA LIBERTÀ

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