Il senso delle cose


Galleria degli Artisti

presenta:

"Il senso delle cose"

Opere di Silvana Sommariva e Roberta Rossi

A cura della Professoressa Federica Mingozzi

 

ESPOSIZIONE dal 5 al 20 Novembre 2022

INAUGURAZIONE sabato 5 Novembre, ore 17:00


GALLERIA DEGLI ARTISTI

Via Nirone, 1 (angolo C.so Magenta) Milano

TEL. 02 867 841

ORARI

da lunedì a sabato ore 10:00 - 12:30 / 16:00 - 19:00

domenica ore 16:00 - 19:00

Silvana Sommariva

Silvana Sommariva, bellunese di origine, vive a Milano dove da molti anni dipinge frequentando contemporaneamente scuole d'arte e Maestri per perfezionare la   propria cultura artistica e lo stile espressivo. Ha tenuto mostre  personali a Milano, Olbia, Bologna e collettive a

Milano, Torino, Roma, Alassio, Foggia, Genova Sanremo, Imperia. Hanno scritto di lei i critici: V. Cracas, C. Franza, G. Alù, G. Martucci, E. Miglioli, F. Mingozzi, Barbara Romeo. Sue opere figurano pubblicate su varie riviste e sono presenti in collezioni private.


Il contesto stilistico nel quale prende forma l'opera pittorica di Silvana Sommariva rivela a sostrato una eccellente cultura figurativa felicemente in sintonia con la sensibilità percettiva di questa artista, che ama raffigurare soggetti in armoniose e trasfiguranti composizioni. In anni recenti l'artista ha arricchito la sua espressione potenziandone taluni aspetti analitici e introspettivi intensificando l'osservazione di eventi paradigmatici dell'odierno modello esistenziale, senza tuttavia perdere il gusto per una rappresentazione formale equilibrata e resa volumetrica nella bidimensionalità pittorica. Con il suo linguaggio altamente comunicativo la sua pittura ci fa apprezzare visioni di variegate bellezze, altrove il suo interesse si focalizza nella contemplazione di paesaggi, aspetti di ambiente, nature morte, composizioni allegoriche ove palese affiora il senso di caducità del tempo e delle cose. V. Cracas

Roberta Rossi

Roberta Rossi è un'artista della realtà per almeno due aspetti che si colgono osservando le sue opere: il primo è la maniera rigorosa e disciplinata con cui  realizza i suoi elaborati, il secondo aspetto è dato dai soggetti  scelti dall'artista, attinti dalla vita quotidiana e dalla natura, a volte anche umili, desueti. Roberta Rossi coglie e indaga l'essenza delle cose, fino a rivelarne la materia tattile, la tecnica si fa qui strumento di seduzione narrativa, con l'intento di esaltare il concetto di bellezza e conservarlo nel tempo. Sensazioni ed emozioni che l'artista traduce sulla tela con equilibrio formale e armonia compositiva, quasi a voler preservare quella realtà, così fragile e caduca (nature morte), ormai lontana da noi, dimenticata e scartata (vecchi oggetti).

In questa società frenetica, usa e getta, in cui la realtà è troppo spesso sostituita dalla dimensione virtuale, Roberta Rossi colloca invece coraggiosamente gli oggetti in uno spazio reale e ricco di atmosfera. L'artista utilizza un linguaggio che si concentra attorno al reale, attingendo a codici tradizionali, con riferimento alla classicità e con l'intento di ricercare “il senso delle cose”, di ricreare un preciso momento di un vissuto, testimonianze silenziose che sanno “parlare” ad ogni cuore. Quindi non semplice rappresentazione del vero in quanto tale, ma appassionata ricerca del  bello e della poesia insita negli oggetti.

Roberta Rossi crede nella pittura della realtà, che persegue con sempre più determinazione e coerenza, andando consapevolmente “controcorrente” e soprattutto la realizza con quella lentezza che vuol essere un modo da contrapporre a questa società “fluida”, cresciuta troppo velocemente, che prosegue il suo cammino in modo vorticoso, tentando di togliere la capacità di ascoltare ancora la nostra anima”. Tutto ciò lo ritroviamo nelle parole dell'artista:


“Avverto una sorta di empatia per gli oggetti più umili, desueti, scartati dalla società; le loro luci, le loro ombre mi catturano e creano un'armonia dentro di me ancor prima che sulla tela ed ogni volta un nuovo impulso, una nuova energia, una nuova “rinascita”, ecco il miracolo della bellezza, ecco il miracolo dell'arte, complice di silenziosi rinnovamenti”.  Paolo Murri